Lenti progressive: cosa sono?

293

Quando si è affetti da diversi difetti della vista, come miopia, ipermetropia e presbiopia, non si ha una visione nitida e chiara praticamente da nessuna distanza. Questo vuol dire che non si mettono bene a fuoco né gli oggetti vicini né quelli lontani e, ovviamente, si tratta di una condizione molto fastidiosa.

Ecco perché sono nate le lenti progressive, ottimizzate in tutte le loro parti per far si che si possa vedere bene a breve e lunga distanza e anche a tutte le distanze intermedie.

Quando si ha bisogno delle lenti progressive

Le lenti progressive sono sicuramente la scelta migliore soprattutto dopo i 40 anni. Infatti, a partire da questa data si cominciano a sperimentare alcuni disturbi visivi dovuti, principalmente, alla perdita di elasticità del cristallino e dei muscoli degli occhi.

La presbiopia è un disturbo tipico dell’avanzare del tempo e si manifesta con sintomi tipici come vista offuscata soprattutto su oggetti a distanza ravvicinata e scarsa capacità visiva in ambienti dove c’è poca illuminazione. Anche mal di testa, affaticamento degli occhi o difficoltà a mettere a fuoco possono essere spie che è giunta l’ora di utilizzare delle lenti progressive. Su https://www.essiloritalia.it, ad esempio, sono presenti diverse tipologie, tra cui le lenti Varilux®.

Come funzionano le lenti progressive

Le lenti progressive, o multifocali, sono strutturate appositamente per dare libertà di visione in ogni momento e a ogni distanza.

La parte superiore della lente, ad esempio, viene progettata appositamente per offrire una visione ottimale anche a lunga distanza: quindi attività come guidare, camminare, guardare un panorama, una partita o anche la TV non sarà più un problema. La parte centrale della lente, invece, è perfetta per una visione nitida a distanza media e consente di passare in modo fluido e senza problemi tra le due distanze. La zona inferiore della lente rende agevole compiere attività a distanza breve, come leggere, scrivere, usare smartphone e tablet o eseguire lavori manuali.

Grazie alle lenti progressive, quindi, non ci sarà più bisogno di avere a disposizione più paia di occhiali per compiere le diverse attività, ma basterà una sola montatura per soddisfare tutte le esigenze di visione. Una scelta decisamente vantaggiosa da un punto di vista della praticità, ma anche sotto il profilo economico.

È difficile abituarsi alle lenti progressive?

Spesso si pensa erroneamente che adottando degli occhiali con lenti progressive, seppur utili, possano comportare difficoltà nell’adattarsi a questa modalità di visione. In realtà, la differenza è data dalla tipologia di lenti progressive. I modelli migliori, progettati secondo le più recenti e avanzate tecnologie e immessi sul mercato dopo un’accurata fase di test, rendono davvero minimi i problemi di adattamento.

Anzi, proprio grazie alle lenti progressive si potrà riconquistare una visione nitida e chiara a ogni distanza e si riuscirà a muovere gli occhi in maniera confortevole, senza necessità di andare a direzionare lo sguardo in una parte specifica della lente. La vista, quindi, sarà resa nuovamente naturale in ogni attività quotidiana.

CONDIVIDI