Un viaggio prezioso alla scoperta delle perle

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La perla viene generalmente associata a concetti come lusso, eleganza e raffinatezza ed infatti viene indossata in occasione di eventi importanti per dare ulteriore lustro e prestigio ad un outfit lussuoso ma, con gli opportuni accorgimenti, anche ad abbigliamenti più casual ed informali.

In questo articolo insieme agli esperti della gioielleria online Szulin, “vivisezioniamo” le perle, passando per la loro storia e conoscendo poi le varie tipologie presenti in natura ed i piccoli trucchetti per preservarle dai segni del tempo.

Dal 5500 a.C. ai giorni nostri: la storia millenaria delle perle

Non è affatto sbagliato dire che le perle hanno una storia millenaria, considerando che se ne hanno tracce addirittura dal 5500 a.C. Erano considerate già simbolo di lusso e benessere, tant’è che venivano offerte in dono ai regali cinesi.

La commercializzazione delle perle iniziò nel periodo dell’antica Roma, dove rappresentavano un vero status symbol per le classi più abbienti. A cavallo tra il XV ed il XVI secolo si scoprirono le perle dell’America centrale e meridionale, evento che aprì le porte alla cosiddetta “età delle perle”.

Le dame europee sfoggiavano sfarzose collane e braccialetti incastonati di perle, simbolo di grande eleganza e ricchezza. Ai giorni nostri stiamo assistendo ad un rinnovato interesse per le perle, che hanno mantenuto intatto il loro fascino.

Che differenza c’è tra perle naturali e coltivate?

Le perle si distinguono in due grandi famiglie: le perle naturali e le perle coltivate.

Le perle naturali, come suggerisce il nome, nascono e crescono spontaneamente in natura senza l’intervento dell’uomo. Hanno un grandissimo pregio estetico e valore economico ed infatti sono considerate più pregiate rispetto a quelle coltivate.

Tuttavia non è così semplice reperire perle naturali, perciò per soddisfare la richiesta del mercato vengono prodotte le perle coltivate, dove invece l’intervento dell’uomo è necessario. In tal caso i coltivatori inseriscono nelle ostriche, durante il processo di estrazione, delle minuscole perline che accelerano il processo di formazione della perla.

Tale procedura esiste da secoli e queste perle, pur essendo meno pregiate e meno costose rispetto a quelle naturali, presentano comunque dei costi piuttosto elevati sul mercato.

Le 4 tipologie di perle presenti in commercio

Le perle, indipendentemente che siano naturali o coltivate, sono disponibili in 4 grandi tipologie: d’acqua dolce, Akoya, nere di Tahiti o del Mare del sud. La differenza principale risiede dal luogo di provenienza della perla o dell’ostrica.

Le perle d’acqua dolce si possono trovare solitamente nei laghi, ma alcune tipologie sono presenti anche nelle grotte saline d’acqua dolce. Venivano usate per le celebrazioni dei nativi americani.

Le perle Akoya, note anche come perle Kanakared, solitamente sono bianche ma se ne possono trovare di tantissimi colori. Sono molto leggere e quindi possono essere indossate senza alcun problema.

Le perle di Tahiti si caratterizzano per la loro particolare e suggestiva colorazione nero-violacea, che ne fanno tra le gemme più belle in assoluto in natura. La sua coltivazione iniziò circa 400 anni fa per mano degli indigeni di Tahiti.

Infine le perle più rare e preziose in assoluto sono quelle dei mari del Sud e hanno un prezzo che oscilla tra i 100 ed i 1.000 dollari all’oncia. Questa particolare perla si è formata quando l’acqua salata ha incontrato quella dolce, dando vita a splendide tonalità e combinazioni di colori.

Come prendersi cura delle perle?

Le perle sono tanto belle quante delicate, quindi necessitano di alcuni accorgimenti e di interventi di manutenzione per preservare il loro splendore.

Non vanno mai indossate con il make up o con il profumo, poiché l’acido potrebbe intaccarne la superficie e decolorarle irreversibilmente. Le perle vanno indossate solo dopo aver applicato il trucco e sistemato i capelli.

Fortunatamente le perle sono straordinariamente resistenti, quindi sopportano bene urti e graffi senza danneggiarsi. Se però iniziano a perdere la loro lucentezza hanno bisogno di un intervento di pulizia, da affidare ad un professionista del settore.

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