Biondo chiaro: a chi sta bene, con che tipo di capelli e con che taglio

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Si fa presto a dire biondo chiaro: se fino a qualche tempo fa chi voleva sfoggiare una chioma platino aveva a disposizione poche alternative quanto a tonalità, oggi sulle passerelle e nei saloni di bellezza c’è l’imbarazzo della scelta quanto a nuance alla moda.

Dall’ultra blond al cosiddetto “scandi” (che, già dal nome, richiama i colori chiari tipici della popolazione del Nord Europa, Scandinavia in primis). Questi biondi chiarissimi, però, stanno davvero bene a tutte? E come ottenere quello perfetto? Proviamo a capirne di più.

Tinta di capelli biondo chiaro: a chi sta bene?

La prima cosa da non fare, quando si decide di passare al biondo, è esagerare: molto più pragmaticamente, “troppo biondo”, soprattutto per chi ha un incarnato scuro e tonalità castane, può dare l’impressione di posticcio, artificiale e non c’è niente di peggio che apparire come se si stesse indossando una parrucca.

Per questo sarebbe meglio evitare, per esempio, di passare al biondo chiaro con il fai da te, non tanto perché non ci siano ormai tinte anche commerciali di buona qualità e con ingredienti naturali, quanto perché parrucchieri e hair stylist possono dare consigli preziosi su quale sia la tonalità che più valorizza i propri lineamenti o il proprio taglio.

In via del tutto generale, vale una sola regola: il biondo chiaro o chiarissimo sta bene a chi abbia una carnagione, anche chiara, ma dai toni olivastri; meglio evitare gli ultra blond, invece, se si hanno toni chiari, dal momento che il risultato potrebbe apparire piuttosto spento.

biondo chiaro

Che taglio?

Proprio a proposito, per evitare che dopo la tinta i capelli biondo chiaro risultino un po’ troppo “piatti”, ancora con l’aiuto del proprio parrucchiere di fiducia, si potrebbe pensare a un taglio o a mèche ed effetti che valorizzino la capigliatura.

Caschetti e bob asimmetrici, per esempio, sono stati per lungo tempo la soluzione più adottata sulle passerelle per valorizzare le tinte platino. Meglio optare anche per una piega movimentata e dall’effetto disordinato, soprattutto per un look da giorno e che non rischi di apparire eccessivamente formale. Quanto agli effetti di colore, il trend del momento sembra essere quello di radici scure – sia naturali, sia scurite appositamente – che ravvivano i biondi chiarissimi.

Lo stesso fanno sia gli effetti degradè, sia graffi e colate di colore, ormai valide alternative alle più tradizionali mèche. Le più estrose potrebbero optare, infine, per punte colorate (rosa, blu, verde, etc.) in contrasto la tonalità chiarissima di un biondo scandi per esempio.

Tutto questo rischia di rovinare i capelli? Dipende, certo, da come si ottiene il biondo chiaro e dalla qualità dei prodotti che si utilizzano. Anche tra le più commerciali, per esempio, come già si accennava, si trovano tinte biondo chiaro senza ammoniaca e, soprattutto nei negozi specializzati, non è difficile trovare ormai prodotti naturali o con una buona etichetta e un buon INCI.

La maggior parte di parrucchieri e saloni di bellezza, poi, usano ormai tecniche meno aggressive della tradizionale decolorazione chimica, nonostante per ottenere una tinta biondo chiaro, soprattutto se si parte da una base castana, rimane indispensabile schiarire i capelli.


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